Sunday, December 28, 2014

and it's already Christmas

SOUNDTRACK: Michael Bublè, Let it snow


Hello everyone! Yes, I know. I chose a classic for telling you something about my personal Christmas waiting.But there is always a good reason to listen to Michael Bublè. For those who live in Europe or don't live in US anyway: usually in my country we start thinking about Christmas with the upcoming of the Advent. It's linked to our religious way of living this peculiar time of the year (that I LOVE). Advent is that period 4 weeks before Christmas and it is part of the liturgical Christian year. I am not THAT religious but is the way I grew up and if I just close my eyes for a sec I can live all over again: the latin novena, the lights, the nativity scene... it's just magic all around me. Ok... here Christmas begins in late November... without any sense. Of course remember where I am living...why should be any spiritual sense?! Why should people be just pathetic catholics when they can built up the best kitsch Christmas of the world? So come on in! I have never seen something like this in my whole life: like Tiffany in New York City:
was the third week of November and there where decorations everywhere, the open ice rink in different part of the cities, the Christmas village at Love Park in Philly
, the red ribbons, the wreaths in EVERY DOOR of the old city. Don't take this in the wrong way...I loved it and see all the training...wow!
Everything was glowing in that days... even when I ran outside I was not able to feel the cold, I was just too much distracted by the shining squares and the decorations all around.
So we decided to take part in the whole process. We started in North Carolina during our beloved Thanksgiving trip. We felt the excitement when we bought Benjamin, our elegant tree. We stopped in the middle of nowere in one of those "choose and cut" wondering how the thing would ended up. And they just let us choose the right tree, our perfect match and then they had fastened to our car roof ready to come back to Penn.
But that was not enogh. Sometimes I think that I'm becoming just like them for some things...like in this case. We started this idea of decorating all together the Christmas tree just me and the girls, with our embarassing brand new Christmas hats but then... why not a party? In order to not be too much Americans...WITHOUT BEER PONG! But still, was something that we felt to do all together (with all the guys that are living here with us), this desire to share something in this part of the year so special for me for more than one reason. This is all about Christmas as a matter of fact don't you think? making cookies for your friends..decorating with weird stuff your own tree, deciding if you prefer white Christmas lights or the coloured ones. As you all already knows we decided to call our tree Benjamin, because it was supposed to be elegant.

At the end of the story maybe he (yes, it's a he) was not but was fantastic for sure and we could feel like was already Christmas, so far from we were used to celebrate.


Wednesday, December 17, 2014

Welcome to Benjamin

Soundtrack: Cage the Elephant, Shake Me Down

Youtube (Official Video)

Spotify

Per spiegare questa scelta posso solo citare un verso della canzone (che ho pure visto live...tiè!):

"Even on a cloudy day I keep my eyes fixed on the, I keep my eyes fixed on the, I keep my eyes fixed on the sun"


DAY III: From Fontana Lake to THE GREAT SMOKY MOUNTAINS NATIONAL PARK



Puntualmente allego cartina di percorso.... dai questa volta non era una delle mie imprese impossibili (perchè l'impossibile era dopo) e poi... scusate se stiamo attraversando il parco delle smochi eh [MOSSA DA GHETTO GIRL: dito indice puntato che compie un perfetto giro dal petto alla testa e si ferma minaccioso lateralmente accompagnato da rotondo sedere]... ecco questa era solo una dimostrazione perchè...indovinate un po'?! l'unica strada che attraversa l'intero parco era CHIUSA!!! e ovviamente mica te lo dicono prima (tipo sul sito o lungo la strada). No no, perchè gli piace farti arrivare lì per l'anima del cazzo! secondo me abbiamo tutti partecipato ad una candid camera...ci doveva essere una videocamera piazzata su un albero o su uno dei chioschi che offriva "Boiled peanut" (WTF?!)...dovevate vedere la nostra faccia...per farvela capire guardate Ninphomaniac (tutti e 2 senza barare) e capirete: la nostra faccia sarà la stessa vostra alla fine del secondo capitolo...come direbbero gli autori di Boris: basita (CIT.) e poi dovevate vedere la nostra faccia dopo la VERA strada che abbiamo fatto:



3 ORE DI MACCHINA! Chiunque ci abbia fatto la macumba quel giorno: complimenti...ha funzionato alla grande! Oltretutto abbiamo scoperto una cosa divertente: gli americani popolo di megalomani per eccellenza hanno problemi di misure con oggetti specifici: innanzi tutto con i sanitari dei bagni che sembrano quelli dei nani di Biancaneve (sono scomodi perfino per me...ricordiamoci che vengo da una terra di pigmei) e... I CARTELLI STRADALI. Ebbene si per loro sono orpelli stradali inutili per il viaggiatore, ovvio no? In un posto dove 8 volte su 10 il tuo telefono e il GPS è come se non esistessero, ma che te ne fai della segnaletica?! MALEDETTO POPOLO DI COGLIONI.... vi dico che l'ingresso al parco è in una stradina sterrata dopo un ponte...che abbiamo passato ben 5 volte!!!! eravamo così disperate che l'ultimo che ci ha dato le indicazioni ci ha specificato la distanza e abbiamo letteralmente contato le miglia! dopo aver perso l'unica svolta utile per il Fontana Lake questo...per fortuna siamo bravissime a sdrammatizzare! il mio personale mantra non è "Jay Guru Deva" ma "Eh fatte na risata!" Inutile dire che una volta raggiunto il parco non era possibile prendere sentieri troppo impegnativi...ma comunque siamo riuscite a fare un bel giro

Quello che abbiamo visto è stato completamente diverso, per esempio, dall'esperienza del Grand Canyon... la sfida qui è stata penetrare le montagne e queste montagne non erano per niente ospitali. Sono state schive e si sono fatte corteggiare fino all'ultimo. Così timide da far penetrare solo una certa quantità di luce attraverso i rami appesantiti dalla neve e non si facevano capire. Il loro linguaggio era diverso: non riuscivi a capire quanto si saliva o quanto si scendeva, il sentiero era poco battuto e la nostra allegra brigata è stata una squadra di guardiacaccia da 10 e lode. Ma forse tra "non signore" ci si capisce al volo e tutto sommato dopo il primo corteggiamento hanno ceduto ai nostri passi languidi accompagnandoci lungo strani pendii illuminati a metà. Non abbiamo perso un minuto e abbiamo chiaccherato come le protagoniste di Sex and The City disperse in chissà quale promontorio del Tennesse.

 Diciamo pure che come sempre in questi casi, non era così importante dove stavamo andando, saremmo state entusiaste davanti a qualsiasi roccia coperta di muschio che ci fossimo trovate davanti (capirai dopo i cervi di notte a Washington).











Siamo tornate indietro giusto in tempo per non restare bloccate lì al buio e ormai forti della nostra esperienza sulle strade statunitensi siamo tornate alla nostra calda base...dove l'idea era fare una monopolata davanti al camino e invece ci siamo semplicemente rilassate davanti all'atmosfera già natalizia del posto.

 Day IV: Dal Fontana Lake alla Virginia

In questo caso risparmio la cartina perchè è la stessa dell'andata...con qualche deviazione speciale scelta per le nostre donzelle di altri tempi! La prima attrazione a cui ci siamo fermate sono state le Linville Falls...lasciamo perdere come abbiamo fatto ad arrivarci che tanto sappiamo già la storia. Comunque (parte l'aria sulla quarta corda) le Linville Falls (Wikipedia) sono una delle principali attrazioni delle Blue Ridge e non si tratta di una banale cascatella. Vi sono innanzi tutto diversi punti di accesso, almeno 4 per essere precisi e si possono ammirare le cascate da quasi ogni angolazione, senza contare la splendida visuale che offrono le terrazze panoramiche sul territorio circostante: verde, selvaggio e orgoglioso...TA DAAAA!
Ci troviamo in North Carolina per vostra informazione e la nota divertente è stata la mia totale mancanza di delicatezza (macchestrano) e la furbizia militare di Rita, una vera regaz. Ovviamente questo posto non è che sia proprio un luogo segreto, è anzi molto frequentato per la sua caratteristica di essere facilmente accessibile anche in questa stagione e chiaramente per la sua teatralità. Mentre stavamo dunque lasciando la base della cascata per spostarci verso la Erwin's View (la visuale dall'alto).: italiani a ore 12.
Erwin's View
Oramai abbiamo il radar italiani che funziona troppo bene, ci riconosciamo a vista. Come mai questo dettaglio è importante? è presto detto. L'argomento della nostra conversazione erano i nostri bisogni primari (distanza dagli italiani: 5 metri)...come il bagno ad esempio (3 metri). Ad un certo punto prendo fiato per esprimere a voce alta il mio particolare bisogno primario di quel momento (mezzo metro), ma poi mi fermo (0 metri). Incrociando il nostro gruppetto di sospetti connazionali ci sentiamo dire un "Ciao!" e andiamo oltre. A questo punto credo di poter essere finalmente libera di esprimere me stessa e dico " Mamma mia meno male che mi son fermata! stavo per dire che mi sto cagando addosso" a quel punto Carmela mi fa notare che ce li avevamo alle spalle e quindi il mio vano tentativo di sembrare una ragazza normale è miseramente fallito. Per fortuna il mio secondo nome non è Grace! Ma la meglio è stata Rita: ovviamente visto che tutte avevamo espresso i nostri desideri (molto facili da realizzare in mezzo ad una foresta devo dire) ci siamo appartate. Peccato che la signorina avesse una cuffia FUCSIA che non si abbinava troppo bene al verde e al marrone: il risultato netto di ciò è stato l'essere
individuabili come se avessimo lanciato un razzo segnalatore nel cielo e di conseguenza...mezzo mondo ci ha visto il culo! La cosa positiva per me è che vista la mia faccia (molto simile al suddetto culo appunto) potrei aver confuso i passanti e averla passata liscia...o almeno io me la racconto così.
Detto questo vi lascio a quelle che secondo me sono delle immagini spettacolari di un posto che si è decisamente meritato una stellina nella mia personale guida per gli Stati Uniti.



 Siamo state in sosta in questo paradiso per almeno un'oretta...dopodichè pranzo su tavolo di legno e via, pronte per la prossima sosta sperando che fosse piacevole come la prima. E poi...stranamente non eravamo in ritardo sulla tabella di marcia, non abbiamo avuto sorprese sgradevoli..ma a questo punto avevamo paura di dirlo a voce alta. Le ultimi vicissitudini ci hanno fatto passare da agguerrite paladine della ragione a vecchie superstiziose travestite da baronesse rampanti.


 Proseguiamo quindi alla prossima tappa: Grandfather Mountain per salire a oscillare sul Swinging Bridge ( Sito Ufficiale ) e cioè un ponte per niente rigido e quindi appunto mobile come suggerisce il suo nome. Si trova non distante dalla cascate (questa volta un posto facile da raggiungere), e dunque siamo sempre in North Carolina... che ne pensate?





 Mamma mia quanto mi è piaciuto questo posto. I binocoli impalati come sentinelle che fissano il vuoto, il movimento del ponte.. il vento che sembrava portarti via e quella luce che ti permetteva di vedere quasi oltre l'infinito.
Ora dò anche un po' di dettagli tecnici.
L'altezza è esattamente di 1 miglio sopra il nulla...come testimoniato dal cartello marrone accanto all'ingresso del ponte. Vicino (prima cioè di prendere un breve sentiero che porta alla struttura) si può trovare un centro turistico dove prendere un caffè caldo e trasformare il proprio penny in un souvenir! si tratta di una semplice pressa che schiaccia il la monetina stampandoci sopra un disegno dello stato in questione...una cavolata molto carina da fare...e per qualcuno anche difficile!Tutto il sistema è infatti a base di una ruota ovviamente, che si comporta da pressa sulla moneta che viene immobilizzata. Ci sono però di versi disegni fra cui scegliere (uno per ogni "lato" della ruota) e ovviamente una di noi...la nostra autista preferita, colei che si è fermata al semaforo...cioè in mezzo all'incrocio il giorno prima urlando "La cazza non frena!" ha avuto diversi problemi con questo "Aggeggio infernale"! Altro che catapulta di Leonardo....
Ma la nostra giornata non è ancora finita! Eh si devo dire che a noi piace molto tenerci impegnate e questa è stata decisamente sfruttata fino in fondo.
Fino ad ora non è nemmeno saltato fuori il motivo di questo densissimo post (uno dei più prolissi...forse quello più lungo). Perdonatemi ma devo iniziare ad addensare un po' le cose perchè altrimenti devo fare 500 post per ogni cosa e dal momento che sono già indietro sulla mia tabella di marcia preferisco darvi tutto in una botta..saturarvi, desensitizzare i vostri recettori e spegnere il segnale (mamma mia che nerdata questa).
E dunque la agognata risposta alla domanda che tutti si stanno facendo dall'inizio della lettura (sicuramente vi ha tolto il sonno questo tormento): ma chi diamine è Benjamin???

Prima di rispondere a questa domanda senza dare nessuno spoiler vi dò un'altra soundtrack a tema...questa volta la parola "shake" non è nel brano, ma nel nome del gruppo e li ho scelti perchè in questo viaggio siamo scese verso il sud, seppur senza raggiungerlo del tutto o meglio senza raggiungere diciamo lo stereotipo del sud degli USA e loro mi ricordano taaanto taaaaanto quella tradizione afroamericana che a me, ha fatto sognare. A voi:

Soundtrack: Alabama Shakes, Rise to the Sun 

Youtube (live version)

Spotify

Eh eh eh... Forse non tutti sanno che qui nel paese del "ti vendo anche l'aria" esistono i "Choose and Cut" cioè delle vere e proprie fattorie dove gli alberi sono piantati per essere tagliati e abbellire le case degli americani durante le festività natalizie. Può sembrare crudele...ma in realtà sarebbe molto peggio darsi al disboscamento o utilizzare alberi di plastica che ricordiamo...non è che sono fatti di un materiale ecologico. Comunque se siete degli obiettori di coscienza per bontà d'animo...sappiate che è veramente divertente!! QUASI e dico QUASI come i go kart! Visto che ci siamo fatte scappare l'opportunità di mangiare le noccioline bollite non potevamo farci scappare anche l'occasione di prendere un bell'albero di Natale (vero) da addobbare tutti insieme prima di separarci prima delle vacanze natalizie. Questo processo è stato distinto in diverse fasi:
STAGE 1: La scelta
Questo è stato forse il momento più delicato di tutti e cioè la scelta del nostro "Albero Elegante" (richiamo ad Arbiter Elegantiae). Il costo dell'albero dipende dall'altezza perciò viene fornito un metro alto fino a 2 metri e mezzo dove sono scritti i prezzi per ogni altezza. Ci siamo quindi aggirate come delle furie alla ricerca dell'albero perfetto mentre io tenevo il metro, le altre mi chiamavano e un'altra filmava (ebbene si...esistono dei video...che per amor proprio e dignità non metterò)!! Una volta compiuta la complicata missione ho iniziato ad agitare come una cretina il metro bianco di quasi 3 metri che mi portavo dietro per attirare l'attenzione del contadino.
STAGE 2: Il taglio
Ecco e qui bisogna dire che abbiamo il momento ilarità. Quando penso che la gente mi prende anche per una intelligente (e non solo a me) capisco cosa c'è che non va nel nostro mondo. Il nostro dubbio principale nel compiere questa impresa volete infatti sapere qual era? devo dire che è parecchio imbarazzante ma lo dirò lo stesso: eravamo convintissime che ci volesse un' accetta nel cofano per tagliare l'albero. Immaginate la nostra faccia quando il contadino è arrivato con una motosega alta quanto me e ha tagliato il tronco in 3 millisecondi.
STAGE 3: L'impacchettamento
Eh si questi gentili contadini te lo mettono pure dentro la rete e te lo issano sul tettuccio della macchina! Pronti ad andare. Maaa tanto per essere sicure eh, chiediamo se regge 1 giorno in viaggio. Chiamiamo il gentile contadino barbuto e gli chiediamo se è un problema farlo stare fuori fino al giorno dopo. Lui ci guarda un po' perplesso ma risponde cordialmente che non dovrebbero esserci problemi. Poi ci pensa un po' su e chiede:
"Ma dove andate?"
"Dobbiamo arrivare in Pennsylvania!!" eravamo ancora in North Carolina e si è visto tutto  lo stupore dalla faccia del tipo che ha spalancato gli occhi incredulo e infatti la risposta lo ha quasi strozzato!!
L'unica cosa che è riuscito a dire è stata: "Good driver!". Ma sii chissenefrega! Abbiamo solo attraversato North Carolina, Virginia, Maryland e Delaware prima di arrivare nella nostra patria hamish!!

Day V: Home

Eccoci qui alla fine del nostro viaggio che ci ha riportato a casa sane e salve. Credetemi non è stato affatto scontato visto che dovevamo riportare la macchina prima delle 2 del pomeriggio. Una vera corsa contro il tempo e questa sarà la scusa che useremo fino alla fine dei nostri giorni per giustificare il fatto che abbiamo preso in pieno un marciapiede e siamo state col baule aperto per 20 minuti senza accorgercene in 4!!!
Abbiamo dato il nostro benvenuto a Benjamin...il nostro specialissimo albero elegante!
Ora dovete solo aspettare di vedere come lo abbiamo conciato per le feste!

Friday, December 5, 2014

Never trust your GPS

SOUNDTRACK: Taylor Swift, Shake it Off
Youtube


I have already gave you some spoiler about the soundtrack of this trip. In this case we have my guilty pop pleasure but I can explain! First of all we have listened this song a 1000 times during the drive! every time that we put on the radio (when there was some signal) after 5 seconds...here we go, Taylor Swift! and then..the video is sooo cute! come on she's one of us! at least I feel exactly in the same way...could be me in that video so take 4 minutes to SHAKE IT OFF!


DAY II: From Virginia to Fontana Lake (North Carolina)


this time the goal was almost 500 miles in a day but this is just the official road. Indeed the project was to take the Blue Ridge Parkway...but every entrance to this road was closed and we took diffent secondary routes trying to figure out where the fuck we were!



The snow became our best company during the first day...was not so bad..the street was almost moony and the silence a soft blanket. Let's start with order: we had a plan and according to this the first stop was at the Natural Bridge (Virginia). We had no problems in reaching the bridge...and we really enjoyed the walking path full of surprises, like a desert fireplace that seemed was waiting just for us.








You can't say that this place is not awesome...we loved it!!! and most of all: we had Thanksgiving Turkey just next to it! The hotel near the main entrance for the bridge had organized a speciale buffet dinner for 20 bucks...and we were starving so...." give me the fork!" I have to say that we had no expectation for the food (is always America afterall)...and instead was great! the turkey with the blueberry gravy was delicious.
After 3 hours of stop...happy and fat we decided to keep on going. And then the nightmare began...we lost the count of the times that we got lost. The worse part was the end...in theory the Fontana Lake should be easy to reach...if you have a GPS or at least A MAP! and of course there was no signal at all! the night went down early and this didn't help us. At midnight we were still on the road...still in Virginia...the other girls fall asleep and were just me and Carmela (she was driving the worse part)..it seemed that the GPS was working and in theory we had to turn left right after the Virginia border. But despite this we trusted the GPS that was saying to keep going for other 20 miles...ok...we got it! after 20 miles I told Carmela "turn left" but she was confused...the was no road at left and the lake at right...we were lost...again at 1 am! we didn't know what to do....come back or keep the direction hoping for the best?!
fingers crossed we decided to keep the direction and we found someone that helped us to find the alternative road to get the Fontana Resort.
Enjoy the place...tomorrow is time for Smoky Mountains!




(thanks to Carmela for helping me collecting the picture for this post)
















Wednesday, December 3, 2014

The wind yes the wind keeps...howling

SOUNDTRACK: The Head and the Heart, Shake

A sto giro abbiamo una soundtrack a tema!! perciò nel mezzo ci sarà sempre la parola "SHAKE" e ogni pezzo ha il suo motivo. Il primo motivo per il primo pezzo è che questo pezzo rientra per me nella categoria "musica da macchina" a bomba, e il posto dove hanno registrato il video è sputato a dove abbiamo passato la notte nella ridente località di inculoailupi..quindi alla fine i motivi sono 2! 

Enjoy...


Spotify



ed eccoci qua, arrivati alla festività più sentita degli US dopo il 4 di luglio...eh si il Ringraziamento it'a big deal.
Noi avevamo 2 scelte: andare a spalmarci su una spiaggia portoricana con i nostri succinti bikini...oppure dare retta a ciò che la mia mente ha partorito qualche mese fa: un viaggio on the road attraverso 5 stati in esplorazione verso la meta finale...le Great Smoky Mountains. Io SINCERAMENTE non lo so come mai trovo sempre qualche fuori di testa che mi dà retta...ma di fatto questo è accaduto....sarà il mio irresistibile accento barbaricino che vi devo dì! fatto sta che è stato elaborato un lungo e tortuoso itinerario che ci ha portato ad attraversare: Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, North Carolina e Tennesse...può bastare?
Il piano iniziale prevedeva di viaggiare attraverso la Historic Route Blue Ridge Parkway...che collega 2 foreste nazionali e 2 parchi ... una specie di paradiso per i 4 ruote con attrazioni naturalistiche di ogni tipo sul percorso, ristoranti, fattorie, vigne...insomma impossibile annoiarsi lungo il percorso anche solo guardando il panorama dal finestrino. In effetti abbiamo avuto modo di apprezzare un paesaggio ricco ed incontaminato, una voce fuori dal coro rispetto al clichè della spiaggia a novembre. Ma devo dire....non è stato facile! io pensavo che il peggio del peggio fosse guidare in Sardegna (dove la regione ha deciso di risparmiare sui cartelli stradali...non mettendoli!)...ma solo perchè non avevo ancora guidato nelle foreste nord americane! Dico solo che il leitmotiv del viaggio è stato "SEGNALE GPS INTERROTTO" o "ROAD CLOSED"... e un saaaacco di parolacce (ma nessuna bestemmia).
Oltretutto le tempeste di neve hanno deciso di concentrarsi su questa parte di continente proprio quella settimana...volete vedere la schermata del meteo il giorno prima della partenza?

AHAHAH!non fatevi ingannare...era una risata isterica...sarebbe stato tutto più facile con una Panda 4x4...l'unica scatola di alluminio su ruote capace di arrampicarsi sui muri. Dunque cinture allacciate...recupero di bagagli umani e non, vivande per un esercito nel cofano della nostra Volkswagen affittata (quanto mi manca il cambio manuale) e viaaaa "verso l'infinito e oltre!"
Andiamo con ordine nei dettagli della nostra esplorazione:

DAY 1: Filadelfia -> Winchester (Virginia)
Non so se si legge...ma giusto per essere sicuri ve lo dico...solo la prima mezza giornata ci siamo sparate 199 migla! e se penso cosa abbiamo passata per arrivare a quel maledetto lodge sul lago Fontana...ma questo è solo il primo giorno...anzi la prima sera..dunque nonostante le nostre dita incrociate, i cornetti e il mio bacio al cocco (talismano anti "irrocco"...) le macumbe ci hanno beccato in pieno e abbiamo trovato davvero ogni cambiamento di stato possibile dell'acqua: pioggia, neve, grandine, brina...fortuna qui non siamo in Padania quindi ci siamo risparmiate almeno la nebbia! magra consolazione devo dire...ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: almeno nessuna di noi ha avuto crisi isteriche come a Washington e avevamo pure la birreria accanto all'albergo. Per la prima volta mi hanno DAVVERO chiesto i documenti per bere (ovviamente io ho girato allegramente senza passaporto...al sicuro nel cassetto del mio lab)...è sempre divertente guardare un americano decifrare una patente europea. Ah quasi dimenticavo il primo episodio significativo del viaggio...all'inizio! Provate ad indovinare chi ha guidato il primo giorno (fatalità canaglia)??? eeeesatto!!! ovviamente il mio piede da camionista (eh già...non bastava la bocca?!) ha ben pensato del tutto autonomamente che "the sooner the better"! traduzione: andavo a 88 miglia ph...il limite? 65 mph... dirò solo che io ho visto la polizia sul ciglio della strada...e me ne sono altamente sbattuta! gli ho sfrecciato a fianco come se fosse la cosa più naturale del mondo! risultato? beh sembrava di essere al telegiornale... ci ha inseguito a sirene spiegate per 10 minuti...e io non me n'ero nemmeno accorta...ad un certo punto infastidita da quelle cazzo di luci rotanti dietro di me, chiedo al mio navigatore: "ma secondo te ce l'ha con noi?!" a quel punto lei molto saggiamente (almeno quanto me oserei dire) risponde: "bah chi lo sa...prova ad accostare!".
detto fatto...freccia, corsia di emergenza, mani sul volante e guai ad uscire dalla macchina (e non è una battuta). Cerco di stare calma e...cazzo!stavo pure guidando scalza per stare più comoda! tuttavia devo dire che le mie compagne di viaggio non erano affatto turbate anzi...ci sembrava di avere a che fare con il classico carabiniere italiano (l'ultima volta che mi hanno fermato era carnevale, ho abbassato il finestrino e gli ho detto "e voi da cosa siete mascherati?").
Abbasso il finestrino e lo sbirro si avvicina: "Signorina ma non ha visto che le ho fatto cenno per accostare?" e io "ah davvero?! no, proprio non l'ho vista!" mi chiede patente e libretto...scendo dalla macchina per recuperare la mia patente sepolta nello zaino da altri 500 bagagli. Gli consegno tutto...mi intima di stare a distanza e torna in macchina a decifrare la mia patente (sconvolto dal fatto che nelle nostre date il mese e il giorno sono invertite). Torna e continua a ripetere scandendo il più possibile la frase "YOU NEED TO SLOW DOWN". 
Io tentavo di stare con una faccia seria ma stavo diventando cianotica a forza di trattenere la risata... punta la pila al nostro meraviglioso bagaglio umano sui sedili posteriori, loro sfoderano il sorriso più ammiccante che possono e poi " le darò solo un ammonimento verbale...perchè immagino che non abbiate nessun indirizzo a cui mandare la multa (genio)...ma sappiate che in qualsiasi altra situazione avrei ritirato la patente e sequestrato il veicolo"....permettetemi di dire...BUCIO DE CULO!
(per i non adepti click on bucio de culo)
Ovviamente dire che il mio copilota è diventato paranoico è dire poco...ma ci ha pensato la tempesta di neve a farmi rallentare!
Prima tappa raggiunta! l'albergo era tutto quello di cui avevamo bisogno: 2 enormi letti pieni di cuscini dove sprofondare!
prossima tappa: Fontana Lake!
get some rest before leaving Virginia...the best is yet to come!

Monday, December 1, 2014

Born to run

Soundtrack: Moby, Run On

here we go..there is history between me and my first official (half) marathon. I drag with me other 2 crazy warriors but i did a favor to them because at least they had someone to blame!

the official decision was taken in June. I still remember that day... I've always run but just for myself, it simply keeps me calm (very difficult for me) and makes me feel better. When I run everything changes: I see people like they're slower than usual, the landscape is my road and I have the time to think...which is not always a good thing but in this case it is: I can kick out all my rage.

I don't know why but deep down I am constantly furious. I know that maybe sounds like a negative thing but it's not. I get mad because I want to change everything that for me it's wrong or doesn't work. It's motivational rage like a note that reminds me "you can't give up". It's a blind fire that burns inside me without consume my flesh and maybe that's why I can be strong. I get mad because everything that I do matters and I would love be the same for everyone. Lots of people think that I am in this way just because I'm young and not disillusioned yet...well it's true I am young, but I am also disillusioned in fact I've always known that if I'd wanted to do a good job in research I would have gone in another country but I took the decision anyway..and I was 19 years old. I don't believe in anything if someone doesn't prove it (or at least I don't trust in anything without asking few questions before) and I take my risks but facing the truth not hoping for the best... even if I know that could be a huge fiasco. I am capable of going against statistics but I want to know what I'm going to deal with.
My rage is my energy, my gas, my ATP (NEEEEEERD)....so thank you Beppe Grillo..you make pissed me off every day!
But let's go back to the marathon: first of all here everyone runs and every week you can run a different marathon, is something pretty well-established in the "American culture" and can be veeery funny because each one has his own theme...so the pink marathon for example has a pink shirt or other accessories with the same color or the graffiti run was with air color during tha race that ran over the runners!do you remember that this is America?
 BUT let me say something... every marathon runner would say to you that you don't run with your legs, but with your mind...BULLSHIT!! trust me when I was at my 20th km I could definitely feel the weight of my legs! but we did it! and some of us thought the opposite just few weeks ago, that's a double win! every time that we decide that something it's impossible...we must push harder and it's never too late to do that! our challenge actually started off like a joke: we wanted to do an official run but not too long...so here with no reason sometimes they use km (and that's why sometimes you see 8k for example) and for other distances they use miles..so we decided to run the 13.1 MILES thinking we were subscribing for 13 KM because the web site was not so clear...ok fair enoght we can be very stupid...I know! Can you imagine the face of my co-runner when she found out that we submitted for THAT distance?? and we even payed for! but then we never stop the work out...and the last month we also didn't drink! can you understand what a sacrifice we did?!
This half marathon became a mutual project for some of us here, but when another runner princess decided last minute to join us..that was the moment when I realized that we were sharing a great personal experience (I'm not writing this just because they read my blog...I swear! ). 

And here we are...three days before with no idea of the final result. Here was kind of big deal...we choose the official marathon of the city (of course) so the entire week was dedicated to this...like a huge flashing billboard city, Philly just enlightened for all of us. Every bus, every free wall was covered with a poster...just in case we forget about it! I spent the last 2 weeks watching a huge poster on my metro house station thinking: "It's the final countdown..taratatta, tarattattattaaaaa!!!" 
And since was a great physical stress for our magnificent bodies we went to De Bruno Bros to get some REAL PROSCIUTTO for breakfast (wow...i didn't even remember how good is)...let's say that we set up the champions breakfast: prosciutto, peanut butter and jam!
And that was the minimum I would say...we got up at 4 am to be at the starting point before 5:30 (was suggested on the web site even if the run start was at 7 am)... was still dark when we left the house all together, just with our running shoes (my bright red shoes) and a number with our names printed on...too excited for being sleepy. Was like a Nike spot (pretty cool one)...we crossed people on our way, and we joined them to reach the Art Museum while the sun was starting to raise.

For our stuff they used Ups trucks (sometimes Americans can be very smart)..then stretching and gooo to find our court (the blue one).


We were divided in corrals by color and every corral had an eximated time of finishing. And when 5 minutes before starting I noticed that on my phone wasn't any song of my playlist...I thought that everything was lost...just youtube could save me...so I ran for more than 21 km without my personal playlis...triple win! and thanks to Rudimental...they were my doping!
Of course if I am here writing it means that we did it...without dying! and if this is not enoght...we decided to do a road trip up to the National Park of Great Smokey Mountains the next week (we crossed 5 states). 
So...
"ceeeeelebrate good times 
c'mon! let's celebrate!"