Friday, June 6, 2014

First week in USA

ATTENZIONE!!!WARNING!

Questo blog fornisce le istruzioni su COME DEVE ESSERE LETTO:
In quanto psicopatica musicomane ogni post avrà la sua colonna sonora...che andrà a seconda dell'umore della suddetta blogger, cioè in base al calendario lunare/ ciclo mestruale/condizioni atmosferiche/tiramenti di culo vari/calendario maya/ oroscopo di paolo fox/ varabilità sperimentale/ astinenza di qualsivoglia tipo and so on...tanto ci siamo capiti no?
Perciò mettetevi comodi...accendete la musica e leggete se volete le miliardi di puttanate che scriverò...se vi fa schifo almeno avrete sentito della buona musica e se qualcuno ha suggerimenti be my guest! magari potrebbe ispirarmi un nuovo post!

SOUNDTRACK: THE HEAD & AND THE HEART, LET'S BE STILL 



Che sensazione avete voi prima di un cambiamento radicale?
prima di un lungo viaggio, di un evento importante della vita come la nascita di un figlio o la scoperta di 5 euro nel giubbotto che ti salveranno da una settimana di pasta al tonno?
Che sensazione è concesso avere prima di uno sconvolgimento totale di come ti eri immaginato la tua vita fino a poco tempo prima? mettersi un paio di occhiali rosa e guardare con occhi nuovi quello che ti circonda, perdere le chiavi di casa e non avere un doppione, perdere la verginità...per la seconda volta...(per chi non la capisce, mi scriva che glielo spiego).

Ebbene io sento semplicemente il solletico! non lo soffro, non mi da fastidio, ma non mi fa nemmeno ridere...eppure è questa la sensazione ed è come innamorarsi per la prima volta, quando ti sembra tutto nuovo e pensi che per essere felice basti limonare per ore, finchè non ti fa male la mascella e le tue ghiandole salivari non ne possono più. Si, solletico, prurito, sfrigolio, leggerezza, eccitazione, curiosità, ottimismo e una sgagazza incredibile! eh si perchè è facile fare i superfighi finchè non ci si trova da soli in mezzo all'ignoto. Facile cambiare se non si lascia niente dietro. Nel mio caso ci sono un sacco di cose che non ho potuto portare in valigia in questo trasferimento temporaneo ma forse nemmeno troppo negli USA, tipo i miei 300 invadentissimi parenti, l'intera cineteca di Bologna con la sua piazza bollente e sempre gremita di attenta partecipazione estiva, tutti i poveri baristi che mi hanno sopportato nelle mie baratone (piuttosto lunghe e degne di nota devo dire, peccato non sia uno sport), la mia seconda famiglia united colors of benetton situata alla residenza dei pini, soprannominata goliardicamente residenza dei peni, la mia amata vespa Michelle...e ora mi trovo dall'altra parte del mondo per raccontare cosa vedo di diverso, cosa secondo me è diverso, cosa mi emoziona e cosa mi scogliona come pestare una merda con indosso le ballerine. Devo dire che non mi sarebbe nemmeno mai venuto in mente di espormi in questa maniera, è stato un suggerimento, direi che quindi si tratta di un esperimento, e forse proprio per questo ho voluto provare, perchè come diceva un grande babbeo "I'm a scientist!".


Veniamo al dunque e cioè la prima settimana nel continente che mi ha regalato la mia droga preferita...e sto parlando dei pomodori razza di drogati fricchettoni! :) Impatto fantastico...ma andiamo con ordine:





















  • PAESAGGIO: mi sembra di essere stata catapultata in un film..o in una serie televisiva americana con i colori al massimo della saturazione e ho dovuto rivedere la mia definizione dei seguenti termini: porzione, grande, piccolo, vicino e lontano. Per ora mi riferisco solo a Filadelfia, e devo dire che la adoro: con una bicicletta si arriva ovunque, dal quartiere nord passando sotto l'EL, la linea della metro blu ELevated (da qui il nome) al quartiere sud dove un giro all'italian market (ma son tutti ispanici!!) è d'obbligo. Strade larghe, marciapiedi enormi e hamburger che ti fanno salire il colesterolo solo a guardarli. La cosa che forse mi é piaciuta di più fin'ora é il parco di Fairmount, al cui interno passa il fiume Schuylkill (fonetica [sxfvdkjfvnkdnf]), ieri sono andata a correre e per strada era pieno di lepri e scoiattoli, da una collina si scende a ridosso del fiume dove si seguono le rive e ci gode il tramonto su una delle panchine di pietra mentre i corridori della university city vanno avanti e indietro su un'autostrada pedonale.
    La cosa che invece mi ha colpito di più è la bellezza urbana: i palazzi che hanno una storia equivalente ad un passato prossimo con le loro scritte e i loro colori, i murales che abbelliscono la città e rendono dei parcheggi dei palchi da cui annunciare messaggi sociali e orgoglio artistico, le luminarie nelle terrazze che fanno sembrare la sera di tarda primavera ancora più calda. La mia seconda notte ho visto il centro dalla tangenziale in piena notte, con i suoi maestosi e scintillanti palazzi...era tutto così luminoso da sembrare in un altra dimensione, una visione lontana e impalpabile di una solida realtà di vetro sciolto e raffreddatosi  in forme geometriche e armoniose, un cristallo fatto per
    diffrangere la luce in modo perfetto.


  • PERSONE: io pensavo gli italiano fossero una rarità in quanto chiacchere e pippotti ad estranei...mi sbagliavo di grosso. Innanzi tutto qui TUTTI salutano e ti chiedono come stai, automaticamente. Mi affascina pensare che fa parte della comunicazione di base chiedere ad un perfetto estraneo come è andata la sua giornata. Adoro che mi chiamino "honey" e mi aprano la porta dicendo "go sweety pie", mi piace che le persone trovino sempre il tempo di avere una conversazione perchè si trovano nello stesso negozio di musica a cercare vinili a 2 dollari. Io non mi sento una persona in una moltitudine ma sento uno spirito comunitario che nemmeno dove sono nata percepisco così forte. Quando il mio coinquilino mi ha portato al pub dietro casa il proprietario mi ha dato il benvenuto nel quartiere, mentre venivo informata da Alex (il mio futuro coinquilino) che Filadelfia è famosa per birra e tatuaggi.
  • EVENTI: Nelle caffetterie della domenica mi hanno spiegato che la radio di Filadelfia organizza 1 concertone gratuito al mese, basta stampare il biglietto da Internet e presentarsi puntuali...e a quanto pare ho un curioso accento che nessuno per ora è riuscito ad indovinare. Il museo di arte moderna è proprio accanto a quello di Rodin e non ho ancora avuto il tempo di entrare...ma il mercoledì è gratis fino alle 9. Dicevo prima dei murales: sono curati e portati avanti da giovani artisti, persone in riabilitazione, scuole e volontari tutti insieme grazie al mural arts program (http://www.muralarts.org/). Sono meravigliosi e organizzano performance artistiche in ogni parte della città, con incontri e iniziative sociali dedicate a giovani, carcerati, persone che hanno bisogno di sostegno o che semplicemente vogliono esprimere la loro creatività a qualsiasi età/grado d'istruzione/religione/etnia...

    Sembra di camminare per invisibili corridoi di un museo urbano a cielo aperto....





  • SPORT: qui corrono TUTTI!! ovunque:nei parchi, per strada, al centro, perfino facendo la spesa (scherzo ovviamente) e chi più ne ha più ne metta! se non sono a correre sono sopra una bici e ovviamente da brava scienziata in esubero dall'Emilia Romagna mi sono subito attrezzata, ora la mia Michelle ha una sorella: Attila. Si lo so, è un nome maschile ma è una lei un po' maschiaccia, quindi va bene così. Nera, opaca, senza freni normali ma si deve pedalare all'indietro, leggera...e terronissima! La perfetta compagna per una passeggiata verso casa, deviando per le strade secondarie, dove si trovano i tesori nascosti come la gelateria sulla 15esima. Aspettiamo per la prossima maratona, qui ce n'è una ogni 2 settimane!
Ora basta non posso scrivere tutto nel primo post...anche perchè sicuramente la nostra colonna sonora ormai sta dissolvendo l'interesse ai miei pensieri.
Aspettando di spogliare curiostà...
sipario. 

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