SOUNDTRACK: Giuliano Palma and the Bluebeaters, Sunny
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Ok è il turno dell'italiano e devo dire che la canzone oggi è particolarmente pregnante...yesterday my life was filled with rain..ma oggi spacchiamo noci con il culo!!!
Vi presento innanzi tutto Attila II:
Bella vero?? speriamo che non la pensino così tutti i lestofanti di Filadelfia...visto che come detto ieri, già un bolide mi è stato sottratto e devo dire che il cordoglio è stato tale e quale rispetto al lutto che porta una mancanza famigliare.
Il messaggio fra le righe è che davvero ogni giorno poi svortà! io oggi sono uscita alle 5 (MIRAAAACOLO come diceva la Magnani in Risate di Gioia), ho fatto la spesa e sono pure andata a correre...presto arriverà il resoconto sul meraviglioso parco urbano dove vado a correre..pensate che oggi alla fine della mia personale sfida mi sono fermata in una delle parti terminali del parco, più simile ad un giardino, con panchine sormontate da fiori e cespugli. Una strana atmosfera inglese romantica avvolgeva il tramonto e mentre io passeggiavo notando la dolcezza dell'aria, mi trovo improvvisamente circondata.
La luce soffusa del crepuscolo mi aiutava ad apprezzare i colori e l'aria calda e umida amplificava i profumi, ma forse per il caldo dato dalla corsa forse per la già frizzante e adrenalinica allegria lì per lì non avevo subito notato...la sorpresa mi ha colto...mi sposto un po: il giardino è colmo di lucciole lampegginati!
Luminarie viventi e portentosi strumenti al servizio dell'umanità le scruto piena di meraviglia e rispetto. Non le vedevo da anni eppure conosco l'utilità della luciferina, la lunghezza d'onda dello sbrillio, la reazione chimica dietro questo portento, eppure vederle è sempre bello, questa volta poi una vera sorpresa.
Ma delle meraviglie ambulanti sparse qui e lì per il mio nuovo habitat che sto ancora scoprendo dobbiamo ancora dire e a dirla tutta oggi il main subject vuole essere un altro: IL CIBO!

dovete avere pazienza ma io mi lascio andare a preamboli senza un vero e proprio senso logico, per poi interromperli bruscamente e riprendere la strada maestra dell'idea innata sul post attuale.
Perciò eccoci a toccare un argomento VERAMENTE spinoso: la nostra cultura legata all'idea di cibo semplice ma gustoso, una natura per tutti condivisa con i frutti della terra (eh si siamo tutti un po' terroni), la santità del pranzo insieme e della cena, come se fosse l'ultima e noi stessimo fra quell'eletta dozzina che però puntualmente diventa più che un cenacolo una riproduzione di una cena a casa di Levi...
inutile dire che qui il cibo italiano é solo uno dei tanti in questo meltin pot e sinceramente io non voglio parlare di quanto mi manca il caffè o la pizza, ma voglio mostrare tutte le cose nuove e strane che ho trovato, cucinato o non vedo l'ora di mettere in pentola!! il discorso é che non ha proprio senso pensare al cibo italiano e tanto meno ai prodotti italiani...NON SIAMO IN ITALIA CAZZO, dovrei farci una maglietta con questo slogan...e un'altra con FATTI NA RISATA!
Perciò inutile cercare i nostri prodotti...non ha più senso invece guardare, osservare, scoprire, mordere, assaggiare tutti questi nuovi e attraenti ingredienti?
eh allora?allora ho tre parole: READING TERMINAL MARKET, mercato coperto dove troviamo di tutto, i colori sono al limite della saturazione, i profumi talmente tanti da stordire...cose mai viste e cucinate, vedere per credere!










