Friday, July 4, 2014

Narnia




SOUNDTRACK: Emiliana Torrini, Bleeder


Per il ciclo "alla scoperta della città"...non, non sto parlando di strip club (so che a questo punto ho perso TUTTI i lettori maschi)...sto parlando della mia Narnia come dice il titolo del post, il posto dove vado a pensare, il mio rifugio universale, la mia ignifuga Alessandria.
Andando tutti i giorni a far finta di sgobbare mentre mi faccio bellamente i cavoli miei (per ora purtroppo non ho troppo da fare "a lavoro") passo tutti i giorni in quella meravigliosa valle dei templi di filly: l'avenue dei musei. Il primo impatto è stato forte, più di quanto mi aspettassi. Pensavo si trattasse di un comune viale alberato con qualche strana struttura come lo sono di solito i musei...si tratta invece di una perfetta armonia tra gli ordinati alberi e lo spazio urbano circostante. Perfino il museo di arte moderna non è affatto grottesco come avevo deciso nella mia testa: una ridicola caricatura americana dello splendore classico. Invece è magnifico, imponente e mi distrae sempre...infatti brucio i semafori mentre gli automobilisti tirano giu tutti i santi del calendario in inglese...certi porconi che farebbero arrossire perfino un fiorentino!

E pensare che il meglio è tutto dentro!
mi voglio prendere il tempo che meritano queste meraviglie...
ed eccomi appodare al mio porto sicuro, dove la stupidità non mi può disturbare e io posso smettere di fingere di essere normale. Posso lasciar galoppare i miei pensier e far vagare la mia curiosità senza vergognarmi del fatto di non sapere, sono qui per questo no?!
Quindi FIATO ALLE TROMBE o CORI DA STADIO (sono ammessi anche rutti cantati) per la ....(rullo di tamburi)..........
FREE LIBRARY OF PHILADELPHIA!!!!!!!!!!!
come direbbe il più integerrimo nuorese: bette tudda!! 

okay non faccio battute sul nome del designer (Trombauer)...troppo tardi!

No vabbè ora scherzi a parte...posso essere volgare, mi correggo: "grezzotta" come diceva la mia prof di letteratura italiana...cazzo questa si che è una biblioteca!
ci sono certi momenti in cui una parolaccia descrive il tuo sgomento...come quando ti cade lo spazzolino nel bagno di un ostello...provate a non dire parolacce li! O quando perdi le chiavi! Questa è una sfida a tutti quelli che mi dicono che sono troppo carina per dire le parolacce...mamma, mi dispiace ma la cosa comprende anche te, tu che hai fatto l'offesa per 3 settimane perchè dicevo troppe volte "merda"...i miei parenti non si rendono conto che vederli per tre settimane di fila è traumatico per me...figuriamoci senza dire MERDA!
siamo ai soliti sproloqui...dovrei pagare qualcuno che mi dia uno schiaffo del soldato ogni volta che mi perdo nel mio mare magnum di idiozie!
comunque: 2 piani, biblioteca storica, e-book online, e una pace che ti avvolge come una calda coperta in inverno...un vero sollievo!



Le foto non rendono giustizia al senso di pace e allo stesso tempo al fermento che c'è.
Continui scambi di informazione per amore di farlo...curiosità pura e reale partecipazio. Un luogo sociale che racchiude il più grande potere che un uomo può conquistare: la cultura o meglio la conoscenza. Mi sento un po' come il Faustus di Marlowe..



Se ci fosse qualcosa di male nella scienzae nella conoscenza le biblioteche non sarebbero posti così belli...