SOUNDTRACK 1 : Sam and Dave, Hold on I'm coming
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OMG! how glam I am! Right now in my head the soundtrack of " The Devil wears Prada" is rocking all my thoughts. I was so so excited of seeing my soul-mate Filomena. How can I explain how close are we? Well let's see.. We do the same job with different degrees and we went through a bunch of shit together , we lived together for 6 years and we know everything about each other. Maybe she is the only person I'm 100% honest with, and this is surprising because by nature we are trained to hide everything inside so for me having someone so special in my life who doesn't belong to my same place is like a very rare celestial phenomenon. Of course I have many friends, I have my amazing Sardinia friends like Josetta. She is the wisest person that I know and she can dig inside me like we have the same blood. And my friend Lucia from Modena that I call Lusind to remind "Lucy in the sky with diamonds (she is a diamond)". I met so many people during my wander and I feel very lucky cause in each place I was able to find someone very special even here (just think about my superspecial Carmela) and they are always with me even if not geographically speaking .
So thank you Laura, Mauro, Memmi, Paola, Alessandro, Andrea (x3), M.Chiara, Rita, Michaela, Allison, Kai, Lusind, Marco, Valentina, Angelo, Sefora, Lara, Carmelaaaaaaa. Most of them don't event know that I write on a blog but they're special and I want to say at laud.
With Filo is different because she's always been a constant in both sense. This is not because of me, this is all her credit. Trust me I know how hard is having someone like me around every day..year after year but I always felt that our friendship would be special. Once my boyfriend of the time told me that this was not something that could last after university. I got so mad that I kicked out of my apartment instantly and I cried for 2 hours (just because of my rage), then I ran for 1 hour. Of course I was right in fact he is ... whatever while we are still here, together no matter what.
We have even a slide of our goodbye
SOUNDTRACK 2: Jannacci, Cochi e Renato, Ho visto un re
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And after this looong teenage flattery let's go back to this enchanted city (that Filo hates). Maybe my sensation is just linked to a travel and live in a place is the opposite of visit it but still I have to say that I loved Milan. I was thinking about all the culture that we have thanks to this peculiar model of city. We had the fashion, but also had Gaber and his theater. We had Jannacci that laughing makes the people think (at least I hope) about our social standard and then Cochi and Renato and the old trams...
So all this just to tell you about the soundtrack of this post.
"Noi vilaaaan... e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiaaaaaaam, ah beh!"
This will not be the Milan that you used to think to. This is not about fashion, not about party, not about lights and will not be shallow. We are about to discover much more abut Milan. Art when everything is closed, the Isola neighborhood, Chagall, Bramante, Leonardo all together with the attitude af young and different people all around places like Ostello Bello and the magic of Eataly.
Un post lungo per tante cose da dire e siccome ci tenevo, pure bilingue!!! come disse Simona Ventura (facendomi ridere per una settimana) "dada tracta est". Comunque ne approfitto per fare pure un appello: io non rileggo quasi mai le minchiate che scrivo e quindi lascio gli errori a stagionare come taedde (scamorze) appese. Ecco, magari anche no! correggetemi! ovviamente si parla dell'inglese perchè per l'italiano non credo di averne bisogno, maaaa chi può dirlo (badrone, non mi mettere in bentola, l'acqua bolle e le patate non sono buone con me).
E passando oltre, che bello essere a Milano. Quanto ho pensato a Gaber e Jannacci mentre ero lì. Non so se tutti voi intanto conoscete questi due personaggi. In ogni caso aldilà della polemica e delle diverse opinioni, la cultura non è politica e va apprezzata per quello che è quando adempie al suo ruolo, che è quello di far riflettere e porre domande alla comunità. Che siano attuabili o meno le risposte dà uno spiraglio di diversità e dà vita al pluralismo, il pilastro di una società che dovrebbe essere democratica. E sopratutto è denuncia, è satira, è poesia, conoscenza è tutto quello che ci rende diversi dai leghisti ehm ma cavolo mi sbaglio sempre! è tutto quello che dovrebbe rendere la nostra società non triviale e rozza, ma riflessiva e consapevole (e adesso qui ci starebbe una bella pernacchia lunga almeno 2 minuti...però dai lasciatemi sognare). Insomma anche dietro ad una risata o ad una giullarata può esserci un messaggio diverso da quello che si legge sulla superficie. Proprio questo accade nella nostra colonna sonora, che per chi non lo sa, è stata censurata ferocemente e Jannacci ha lottato così tanto invano, che è tornato ad esercitare la professione di medico. Poi ce l'ha fatta, ma quanto può costare delle volte parlare a voce alta? Un sacco, sempre, ovunque (in diversa misura). E questa è la Milano che io ho scelto di andare a scoprire. Quella non superficiale e attaccata all'apparenza, no. Quella che riunisce gente di tutti i tipi nel quartiere Isola (non è affatto una scelta casuale), quella che mostra l'arte in piazza con orgoglio e anche quella che invece l'arte la mostra quando i negozi sono chiusi, sulle saracinesche trasformate in murales basculanti. Quella del casino senza ritegno e per niente fighetto ( Alcatraz 1- Holliwood 0)
... insomma di sicuro non ha regnato la noia. Come mai sono approdata qui? il mio unico e allo stesso tempo ottimo motivo per passare qui il mio capodanno è quella pazza della mia gemella lucana Filomena. Siccome le ho già fatto la sviolinata in inglese per equilibrare diamo ora una descrizione caratteriale attraverso la sua gestualità: Filo è forse l'unica persona al mondo che per un morbo strano che non ha ancora un nome, non chiude i cassetti o gli stipiti, li sbatte. Sempre, a qualsiasi ora del giorno e/o della notte.
La stessa persona di cui trovi capelli ovunque, nonostante abbiate appena finito di pulire come delle vere massaie del sud..niente! agitava la sua chioma (che ora ha tagliato) e bum! un gatto di capelli neri che ti faceva le fusa in braccio. Stiamo parlando di una persona che ti guarda con sguardo solenne per poi sparare una cazzata così grande che non esce nemmeno dalla finestra. E non datele da bere Amaro Lucano per carità! E sopratutto, se non prova simpatia nei vostri riguardi, è finita. Non le scenderete mai, anzi se vi può fare uno sgambetto pure meglio. E poi il teatro delle chiamate con la madre erano sempre uno spasso, impossibile sentirle parlare, in Lucania si urla. L'unica donna capace di smontare, aggiustare e rimontare praticamente qualsiasi cosa, e allo stesso tempo un disastro al volante! La mia citazione preferita è e resterà sempre "Sputa 'ca ndovina" e ringraziate che ho aggiunto le vocali. Prima di trasferirci a Bologna la prendevo sempre in giro perchè il lucano sembra una lingua slava... hanno solo consonanti. In tutto ciò la nostra è una lunga storia d'ammore. L'unica che valga sicuramente la pena raccontare.
Trombo alle fiate! Fiato alle trombe (dirò solo "ha osato cervare un ucciso del re") e iniziamo dal principio. Il mio volo è arrivato a Milano proprio l'ultimo dell'anno e ad accogliermi c'era...proprio un cavolo di nessuno (a Roma uguale, pare che abbia una sfiga tale per cui chi deve venirmi a recuperare abbia sempre qualche imprevisto quindi tecnicamente non solo ho sfiga, ma la porto anche).
Perciò con un bagaglio più alto e più pesante di me (e non ci vuole molto in entrambi i casi), ma moolto meno simpatico mi sono avviata verso quel di Lambrate, dove Villa Pacini mi attendeva. Siparietto con la portiera (me esistono ancora?!) per avere le chiavi del castello e...perdita di sensi per X ore (non ho mai smesso di avere l'orario americano per cui alle 4 del mattino mi iniziavo ad appisolare..) fino al ritorno della mia compagna di merende. Lacrime e abbracci, ma niente scene lesbo! E via a fare la spesa per la nostra cena a lume di candela! Pensate che l'unica cosa che volevo (a parte le lenticchie ovviamente dato che da brave ricercatrici/studentesse abbiamo le pezze al culo) era una CARBONARA...

e dunque il menù lungi dall'essere complicato ha previsto sopratutto...birra! Ma no scherzo, ovviamente melanzane, prodotti tipici e un sacco di risate. E siccome non ci facciamo mancare niente... abbiamo anche stavolta usufruito dell'enjoy per arrivare all'Alcatraz. Ho perfino superato una Maserati al semaforo...con una 500.
Where were we? oh yes my arrive in Milan. If you're picturing me and Filomena at the airport running to each other, I have to give you a disappointment. I fought with the ticket machine at the station to arrive to the sunny Lambrate by myself because Filo had some stuff to do in lab (yes, our life depends on our cells). Can you imagine my face when I saw the stairs and NO LIFT? Crap... I was full of projects for my lonely morning in Milan but I just literally fainted on the bed (maybe sleeping is not so overrated). The doorbell woke me up 3 hours later I guess and the big reunion happened. We decided to take everything that we needed for the dinner and the menu was decided according to my personal choice, so let's Carbonara! If you don't know what Carbonara is I have to explain: first of all everyone has they're own version of this kind of pasta (it's like to say pesto...there is not just one recipe) but basically it is done with eggs and pancetta. I was craving for a carbonara (try to find something beside chicken or beef in this country) and of course we had to make lentils, a tradition for wishing money in the new coming year. After our dinner we attend to Alcatraz celebration all night long! I even had the time to say hello to Rita, my favorite pole-dancer! She is actually from the same university that I am and she needed help when she got here in Philly for the first time. So without knowing anything about here I decided to host her as long as she needed and since she's very cool person we became friends (even if she didn't appreciate my gift for my bff in Italy).
We made a lot of music dancing and new one night friends.
The moon was fat and pale when we came in and almost gone when we got home in our fancy dresses and happy because was not passed a day for us since last time that we went out together.
Beauty sleep and brunch for 2 urban amazons and our tour began: it was impossible go to see the Leonardo's Last Supper (a reservation is required and of course was everything booked) but in the same convent there is another masterpiece of our art: Bramante Sacristy. Here are kept some pages of the
Atlantic Code by Leonardo. Pages of studies and ponders about everything. So this was the first stop. After the the silence of a cloister we arrived at the entrance and with our tickets we got even others for the Ambrosian Pinacoteque for free. The weather was just fantastic... was warm as spring (at least for me, now I get excited when the temperature is above 0 degrees). We decided to take one of the old tram of the city. They are a symbol of the city and somehow melancholy maybe but they recall a different time where the past hide the blue mood that sometimes can catch you during stormy weather.

In fact I just lost the sense of time. Now every day overlaps with the others like my trip was just one huge experience that embraced every kind of shadow. I had the chance to see the wonderful La scala Theater (just from outside unfortunately). I love opera. It is the fusion between theater and music, like a beautiful dream for me... I hope to have the chance in the future to watch a show inside...but still even to see how the square is was interesting. It doesn't seem such a big deal, if you don't know what are you looking at and that's why I loved it: it is like an hidden treasure in open air.
Of course was not enough.
Since there was a lot to see we started with Bramante but not only his Sacristy. In the center of the city there is a little church with an amazing illusion made by him (Saint Mary in Saint Satyr or in Italian Santa Maria presso San Satiro).
Before arriving in the city I've studied and this is a little gem so I took Filo to with me in discovering all those wonders. Trust me, if you go to Milan you don't want to miss that.
Another day another determination and we changed drastically style. We left Milan for a couple of hours to go with Van Gogh in other places, in France for instance. We delighted in going around the exhibition at the Royal Palace and since I was there...I took the chance to see even the Chagall exhibition and if I have to say my opinion I preferred the last one. There was not only some of his most famous masterpieces but also a story, the critic against the war, the pain of his culture, the colours of religion, the meaning of love. And then theatre and tales, dreams and no sense of gravity... but Filomena was waiting for me so I had to hurry! But I had the time to talk with one the guys that were working there and thanks to my amazing smile I got the chance to steal some pictures!!
Cambioooo! Questo switch linguistico mi sta rincoglionendo... che vitaccia quella del blogger for free. Ora la smetto di mischiare promesso! Vi avevo lasciato alla nostra nottata folle all'Alcatraz. Beh non crediate di parlare con una discotecara incallita...niente di più lontana da ciò. Pensate che non ho nemmeno mai messo piede al Coco (come viene vezzosamente chiamato da tutti i tamarri della Romagna e affini), con grande sconvolgimento dei miei amici autoctoni del "continente". Andare in certi posti è una studio sociologico per me, lo stesso motivo per cui vado in un sacco di altri posti e faccio un sacco di altre cose (come Tinder, ma questa è un'altra storia). Ci siamo divertite come delle matte! e il giorno dopo eravamo pronte per partire alla scoperta di Milano...dato che Filomena vive ancora come una turista.
Quindi via alla scoperta di Bramante e della sua sacrestia...custodita esattamente nello stesso convento dove si trova il ben piu famoso cenacolo di Leonardo.
Purtroppo era tutto prenotato per il cenacolo percio... ho una scusa per tornare! Muahahah...
All'interno della sacrestia e presente inoltre il Codice Atlantico: la piu grande raccolta di scritti e studi del genio vinciano e capirete bene che per deformazione professionale non potevamo non andare a sbirciare cosa avesse intuito dell'idraulica io e Filo scienziate per conseguenza, curiose di nascita. E poi cosi abbiamo imparato come fabbricarci una balestra e non immaginate nemmeno su quante persone dovremmo usarla...tipo il mio personal stalker-Ken-quasi coinquilino.
La prima giornata e' passata dunque abbastanza tranquillamente ad ammirare la struttura del convento, il suo chiostro tranquillo e la meditabonda aria della chiesa adiacente per poi spostarci grazie al vecchio tram. Simbolo di Milano come non mai (quasi come la torpedo Blu di Giorgio). Un tuffo nell'eleganza novecentesca di una città che a volte e capace di far vivere strane illusioni temporali. Come quando mi sono ritrovata davanti a La Scala.
Wow... inutile dire che è stato impossibile andarci...innanzi tutto perche credo che Filo preferirebbe buttarsi da un balcone piuttosto che venire all'Opera con me (io sono una di quelle freak che si emoziona per la Traviata...come in Pretty Woman) e poi..tutto sold out...con le orecchie basse mi sono accontentata di vedere la piazza che comunque ha il suo perche. L'ingresso e anche il teatro in se non sono affatto pomposi esternamente e la posizione ricorda l'utilizzo delle carrozze. Se penso che alla Scala ci è andato Pato (con la figlia di Berlusconi...come dire piove sempre sul bagnato) e non ci sono andata io.... mai una gioia.
Il giorno dopo siamo tornate verso il centro...giornata impegnativa e ritmo serrato per entrare nella gotica atmosfera del Duomo, passando per Van Gogh e il suo rapporto con la terra al Palazzo Reale e poi...visto che c'ero non potevo perdermi Chagall, uno dei miei preferiti.
Le due mostre molto diverse non hanno avuto lo stesso impatto su di me. Forse per un gusto personale o forse anche per la maggiore disponibilita di opere la mostra di Chagall mi è piaciuta da morire. Era...completa, raccontava una storia anzi...molte storie. Palchi di diverse rappresentazioni si sono alternati nelle stanze del palazzo e sono cosi passata dalla magia del teatro alle favole di La Fontaine. Dall'amore incondizionato per la proprio moglie all'epifania religiosa. Dalla critica politica al dolore della guerra e alla ferita inferta dall'olocausto. E tutto questo raccontato da sgargianti colori e assenza di gravita. Da simboli galleggianti e animali musicisti ed erotismo floreale.

E grazie al mio fascino da nanerottola sono pure riuscita a corrompere uno dei guardiani per rubare qualche scatto a quell'incredibile collezione esposta!
Il viaggio di Van Gogh invece mi ha portato in Francia, verso una realtà contadina che mi ha ricordato per un momento la mia casa appena lasciata...una piccola fitta non al mio cuore, ma alla mia anima.
Quando siamo uscite dal palazzo era già buio ma la nostra giornata non era affatto finita. Ci siamo infatti trovate nei pressi di un piccolo gioiello del centro, la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, dove la maestria di Bramante ha costruito un'imperdibile illusione ottica. In realta' abbiamo fatto le peripatetiche (che non va confuso con passeggiatrici) per un po' e con la nostra solita fortuna abbiamo trovato un passante laureato in storia dell'arte che ci ha voluto fare da Cicerone.
Dopo il nostro peregrinare avevamo bisogno di rifocillarci e cosi siamo state ospitate dalla supergiovane atmosfera dell' Ostello Bello. Si tratta di qualcosa di piu di un semplice ostello (la mia forma di pernottamento nonostante tutto). Organizza infatti concerti, esposizioni...e fantastici aperitivi! Ci siamo sentite a casa piu che mai e non sono mancate le molestie...da parte nostra ovviamente ai vicini di tavolo! In piu quando ho scoperto che nella sala sottostante c'era perfino il biliardino non ho potuto non organizzare un torneo.

Punteggi equilibrati e un decreto che suggellava l'esistenza di un portasfiga (in qualsiasi squadra fosse, quella perdeva) e prima che pensiate male...non ero io! Faccio la mia figura a biliardino ( il mio mito resta sempre mio babbo... perfino negli anni '70 quelli di scienze politiche passavano così i pomeriggi).
Basta questo post sembra un poema epico (se solo scrivessi in esameri). Quindi ci dò un taglio così da spezzare un secondo il ritmo.
Our last place for that day was Ostello Bello, as you can guess it is an hostel, but not just that. They organize live concerts and amazing happy hours.
The atmosphere is familiar and you can find every kind of people if you want to chat or simply drink a good beer and all this right in center city. Ok I tryed to squeeze everything just in one post but it is impossible so if I want to publish all the things that we did in few days I must take a breathe.
TO BE CONTINUED...
E passando oltre, che bello essere a Milano. Quanto ho pensato a Gaber e Jannacci mentre ero lì. Non so se tutti voi intanto conoscete questi due personaggi. In ogni caso aldilà della polemica e delle diverse opinioni, la cultura non è politica e va apprezzata per quello che è quando adempie al suo ruolo, che è quello di far riflettere e porre domande alla comunità. Che siano attuabili o meno le risposte dà uno spiraglio di diversità e dà vita al pluralismo, il pilastro di una società che dovrebbe essere democratica. E sopratutto è denuncia, è satira, è poesia, conoscenza è tutto quello che ci rende diversi dai leghisti ehm ma cavolo mi sbaglio sempre! è tutto quello che dovrebbe rendere la nostra società non triviale e rozza, ma riflessiva e consapevole (e adesso qui ci starebbe una bella pernacchia lunga almeno 2 minuti...però dai lasciatemi sognare). Insomma anche dietro ad una risata o ad una giullarata può esserci un messaggio diverso da quello che si legge sulla superficie. Proprio questo accade nella nostra colonna sonora, che per chi non lo sa, è stata censurata ferocemente e Jannacci ha lottato così tanto invano, che è tornato ad esercitare la professione di medico. Poi ce l'ha fatta, ma quanto può costare delle volte parlare a voce alta? Un sacco, sempre, ovunque (in diversa misura). E questa è la Milano che io ho scelto di andare a scoprire. Quella non superficiale e attaccata all'apparenza, no. Quella che riunisce gente di tutti i tipi nel quartiere Isola (non è affatto una scelta casuale), quella che mostra l'arte in piazza con orgoglio e anche quella che invece l'arte la mostra quando i negozi sono chiusi, sulle saracinesche trasformate in murales basculanti. Quella del casino senza ritegno e per niente fighetto ( Alcatraz 1- Holliwood 0)... insomma di sicuro non ha regnato la noia. Come mai sono approdata qui? il mio unico e allo stesso tempo ottimo motivo per passare qui il mio capodanno è quella pazza della mia gemella lucana Filomena. Siccome le ho già fatto la sviolinata in inglese per equilibrare diamo ora una descrizione caratteriale attraverso la sua gestualità: Filo è forse l'unica persona al mondo che per un morbo strano che non ha ancora un nome, non chiude i cassetti o gli stipiti, li sbatte. Sempre, a qualsiasi ora del giorno e/o della notte.
La stessa persona di cui trovi capelli ovunque, nonostante abbiate appena finito di pulire come delle vere massaie del sud..niente! agitava la sua chioma (che ora ha tagliato) e bum! un gatto di capelli neri che ti faceva le fusa in braccio. Stiamo parlando di una persona che ti guarda con sguardo solenne per poi sparare una cazzata così grande che non esce nemmeno dalla finestra. E non datele da bere Amaro Lucano per carità! E sopratutto, se non prova simpatia nei vostri riguardi, è finita. Non le scenderete mai, anzi se vi può fare uno sgambetto pure meglio. E poi il teatro delle chiamate con la madre erano sempre uno spasso, impossibile sentirle parlare, in Lucania si urla. L'unica donna capace di smontare, aggiustare e rimontare praticamente qualsiasi cosa, e allo stesso tempo un disastro al volante! La mia citazione preferita è e resterà sempre "Sputa 'ca ndovina" e ringraziate che ho aggiunto le vocali. Prima di trasferirci a Bologna la prendevo sempre in giro perchè il lucano sembra una lingua slava... hanno solo consonanti. In tutto ciò la nostra è una lunga storia d'ammore. L'unica che valga sicuramente la pena raccontare.
Trombo alle fiate! Fiato alle trombe (dirò solo "ha osato cervare un ucciso del re") e iniziamo dal principio. Il mio volo è arrivato a Milano proprio l'ultimo dell'anno e ad accogliermi c'era...proprio un cavolo di nessuno (a Roma uguale, pare che abbia una sfiga tale per cui chi deve venirmi a recuperare abbia sempre qualche imprevisto quindi tecnicamente non solo ho sfiga, ma la porto anche).
Perciò con un bagaglio più alto e più pesante di me (e non ci vuole molto in entrambi i casi), ma moolto meno simpatico mi sono avviata verso quel di Lambrate, dove Villa Pacini mi attendeva. Siparietto con la portiera (me esistono ancora?!) per avere le chiavi del castello e...perdita di sensi per X ore (non ho mai smesso di avere l'orario americano per cui alle 4 del mattino mi iniziavo ad appisolare..) fino al ritorno della mia compagna di merende. Lacrime e abbracci, ma niente scene lesbo! E via a fare la spesa per la nostra cena a lume di candela! Pensate che l'unica cosa che volevo (a parte le lenticchie ovviamente dato che da brave ricercatrici/studentesse abbiamo le pezze al culo) era una CARBONARA...

e dunque il menù lungi dall'essere complicato ha previsto sopratutto...birra! Ma no scherzo, ovviamente melanzane, prodotti tipici e un sacco di risate. E siccome non ci facciamo mancare niente... abbiamo anche stavolta usufruito dell'enjoy per arrivare all'Alcatraz. Ho perfino superato una Maserati al semaforo...con una 500.
Where were we? oh yes my arrive in Milan. If you're picturing me and Filomena at the airport running to each other, I have to give you a disappointment. I fought with the ticket machine at the station to arrive to the sunny Lambrate by myself because Filo had some stuff to do in lab (yes, our life depends on our cells). Can you imagine my face when I saw the stairs and NO LIFT? Crap... I was full of projects for my lonely morning in Milan but I just literally fainted on the bed (maybe sleeping is not so overrated). The doorbell woke me up 3 hours later I guess and the big reunion happened. We decided to take everything that we needed for the dinner and the menu was decided according to my personal choice, so let's Carbonara! If you don't know what Carbonara is I have to explain: first of all everyone has they're own version of this kind of pasta (it's like to say pesto...there is not just one recipe) but basically it is done with eggs and pancetta. I was craving for a carbonara (try to find something beside chicken or beef in this country) and of course we had to make lentils, a tradition for wishing money in the new coming year. After our dinner we attend to Alcatraz celebration all night long! I even had the time to say hello to Rita, my favorite pole-dancer! She is actually from the same university that I am and she needed help when she got here in Philly for the first time. So without knowing anything about here I decided to host her as long as she needed and since she's very cool person we became friends (even if she didn't appreciate my gift for my bff in Italy).
We made a lot of music dancing and new one night friends.
The moon was fat and pale when we came in and almost gone when we got home in our fancy dresses and happy because was not passed a day for us since last time that we went out together.Atlantic Code by Leonardo. Pages of studies and ponders about everything. So this was the first stop. After the the silence of a cloister we arrived at the entrance and with our tickets we got even others for the Ambrosian Pinacoteque for free. The weather was just fantastic... was warm as spring (at least for me, now I get excited when the temperature is above 0 degrees). We decided to take one of the old tram of the city. They are a symbol of the city and somehow melancholy maybe but they recall a different time where the past hide the blue mood that sometimes can catch you during stormy weather.

In fact I just lost the sense of time. Now every day overlaps with the others like my trip was just one huge experience that embraced every kind of shadow. I had the chance to see the wonderful La scala Theater (just from outside unfortunately). I love opera. It is the fusion between theater and music, like a beautiful dream for me... I hope to have the chance in the future to watch a show inside...but still even to see how the square is was interesting. It doesn't seem such a big deal, if you don't know what are you looking at and that's why I loved it: it is like an hidden treasure in open air. Of course was not enough.
Since there was a lot to see we started with Bramante but not only his Sacristy. In the center of the city there is a little church with an amazing illusion made by him (Saint Mary in Saint Satyr or in Italian Santa Maria presso San Satiro).
Another day another determination and we changed drastically style. We left Milan for a couple of hours to go with Van Gogh in other places, in France for instance. We delighted in going around the exhibition at the Royal Palace and since I was there...I took the chance to see even the Chagall exhibition and if I have to say my opinion I preferred the last one. There was not only some of his most famous masterpieces but also a story, the critic against the war, the pain of his culture, the colours of religion, the meaning of love. And then theatre and tales, dreams and no sense of gravity... but Filomena was waiting for me so I had to hurry! But I had the time to talk with one the guys that were working there and thanks to my amazing smile I got the chance to steal some pictures!!
Cambioooo! Questo switch linguistico mi sta rincoglionendo... che vitaccia quella del blogger for free. Ora la smetto di mischiare promesso! Vi avevo lasciato alla nostra nottata folle all'Alcatraz. Beh non crediate di parlare con una discotecara incallita...niente di più lontana da ciò. Pensate che non ho nemmeno mai messo piede al Coco (come viene vezzosamente chiamato da tutti i tamarri della Romagna e affini), con grande sconvolgimento dei miei amici autoctoni del "continente". Andare in certi posti è una studio sociologico per me, lo stesso motivo per cui vado in un sacco di altri posti e faccio un sacco di altre cose (come Tinder, ma questa è un'altra storia). Ci siamo divertite come delle matte! e il giorno dopo eravamo pronte per partire alla scoperta di Milano...dato che Filomena vive ancora come una turista.
Quindi via alla scoperta di Bramante e della sua sacrestia...custodita esattamente nello stesso convento dove si trova il ben piu famoso cenacolo di Leonardo.
All'interno della sacrestia e presente inoltre il Codice Atlantico: la piu grande raccolta di scritti e studi del genio vinciano e capirete bene che per deformazione professionale non potevamo non andare a sbirciare cosa avesse intuito dell'idraulica io e Filo scienziate per conseguenza, curiose di nascita. E poi cosi abbiamo imparato come fabbricarci una balestra e non immaginate nemmeno su quante persone dovremmo usarla...tipo il mio personal stalker-Ken-quasi coinquilino.
La prima giornata e' passata dunque abbastanza tranquillamente ad ammirare la struttura del convento, il suo chiostro tranquillo e la meditabonda aria della chiesa adiacente per poi spostarci grazie al vecchio tram. Simbolo di Milano come non mai (quasi come la torpedo Blu di Giorgio). Un tuffo nell'eleganza novecentesca di una città che a volte e capace di far vivere strane illusioni temporali. Come quando mi sono ritrovata davanti a La Scala.
Il giorno dopo siamo tornate verso il centro...giornata impegnativa e ritmo serrato per entrare nella gotica atmosfera del Duomo, passando per Van Gogh e il suo rapporto con la terra al Palazzo Reale e poi...visto che c'ero non potevo perdermi Chagall, uno dei miei preferiti.
Le due mostre molto diverse non hanno avuto lo stesso impatto su di me. Forse per un gusto personale o forse anche per la maggiore disponibilita di opere la mostra di Chagall mi è piaciuta da morire. Era...completa, raccontava una storia anzi...molte storie. Palchi di diverse rappresentazioni si sono alternati nelle stanze del palazzo e sono cosi passata dalla magia del teatro alle favole di La Fontaine. Dall'amore incondizionato per la proprio moglie all'epifania religiosa. Dalla critica politica al dolore della guerra e alla ferita inferta dall'olocausto. E tutto questo raccontato da sgargianti colori e assenza di gravita. Da simboli galleggianti e animali musicisti ed erotismo floreale.

E grazie al mio fascino da nanerottola sono pure riuscita a corrompere uno dei guardiani per rubare qualche scatto a quell'incredibile collezione esposta! Il viaggio di Van Gogh invece mi ha portato in Francia, verso una realtà contadina che mi ha ricordato per un momento la mia casa appena lasciata...una piccola fitta non al mio cuore, ma alla mia anima.
Quando siamo uscite dal palazzo era già buio ma la nostra giornata non era affatto finita. Ci siamo infatti trovate nei pressi di un piccolo gioiello del centro, la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, dove la maestria di Bramante ha costruito un'imperdibile illusione ottica. In realta' abbiamo fatto le peripatetiche (che non va confuso con passeggiatrici) per un po' e con la nostra solita fortuna abbiamo trovato un passante laureato in storia dell'arte che ci ha voluto fare da Cicerone.

Punteggi equilibrati e un decreto che suggellava l'esistenza di un portasfiga (in qualsiasi squadra fosse, quella perdeva) e prima che pensiate male...non ero io! Faccio la mia figura a biliardino ( il mio mito resta sempre mio babbo... perfino negli anni '70 quelli di scienze politiche passavano così i pomeriggi).
Basta questo post sembra un poema epico (se solo scrivessi in esameri). Quindi ci dò un taglio così da spezzare un secondo il ritmo.
Our last place for that day was Ostello Bello, as you can guess it is an hostel, but not just that. They organize live concerts and amazing happy hours.
The atmosphere is familiar and you can find every kind of people if you want to chat or simply drink a good beer and all this right in center city. Ok I tryed to squeeze everything just in one post but it is impossible so if I want to publish all the things that we did in few days I must take a breathe.
TO BE CONTINUED...





















