Wednesday, January 21, 2015

Last stop Milan [part 2]

Soundtrack: Mondo in mi 7, Adriano Celentano

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eh vabbè mica mi potevo dimenticare di Adriano, siamo a Milano no? Sarebbe come andare a Bologna o  Modena e non mettere Guccini. Questo pezzo appartiene ad un momento di gloria della nostra musica, quando ancora eravamo capaci di farla bene (perchè non era ancora nata Maria de Filippi). Ed eravamo anche super innovativi pensate un po'! Da brava feticista musicale ho ripescato uno dei pezzi che chi suona la chitarra impara dopo "La canzone del Sole" perchè appunto come dice il titolo è un pezzo mononota, scritto da Mogol e uscito prima del 45 giri  (che vorrei da matti) "Le robe che ha detto Adriano". Siamo nel 1966 e con il giusto ritmo, possiamo partire...SIGLA! ah no non è un programma radio..cazzo..

Eh vabbè mi accontenterò del mezzo che più mi è congeniale in ogni caso per raccogliere gli ultimi frammenti di questa buia e contraddittoria città, Milèn.

Nel nostro vagare siamo passate per la Pinacoteca ambrosiana e per quella di Brera...ma a quella di Brera (gratis quel giorno) la fila era così lunga da farci subito deviare per il Cimitero monumentale di Milano.
Non potevamo scegliere giornata più adatta per questa tappa: un cielo azzurrissimo faceva da sfondo al bianco della gigantesca struttura che custodisce i sepolcri di grandi personaggi della nostra storia. Qui si sono svolte celebrazioni importanti come quella per Verdi prima che tornasse in patria parmense e troviamo i sepolcri di personaggi studiati e ristudiati (Quasimodo, Manzoni, Parini).







Avevo voglia di parlare delle ultime cose viste in un altro post anche per aprire il confronto.

Infatti devo dire che è mi è piaciuto davvero tanto, l'atmosfera non era affatto macabra e nonostante la diversità con i cimiteri americani (ricordiamo quello più grande del paese a Washington) ho potuto apprezzare il diverso ordine di questo luogo. Infatti è vero che qui l'aria è meno pesante forse quando si entra in un cimitero, tutte le lapidi in fila, tutte ordinate, tutte...uguali.
Ecco alla sensazione di ordine e tranquillità dopo un po' se ne sostituisce una diversa, di livellamento. La stessa sensazione di livellamento che mi dà il loro sistema scolastico e la forma che ha presa il loro ordine sociale. Quelle persone non sono tutte uguali e nemmeno dopo che sono diventate polvere lo saranno mai. Mi è piaciuta infatti la profonda differenza lombarda scoperta: l'individualità e la voglia di differenziarsi...anche se qualche volta devo dire che si scadeva nel mero esibizionismo, ma si sa...siamo Italiani, ci piace gesticolare e ci piace anche ricordare agli altri che facciamo un sacco di gazosa...



Però se non altro sappiamo essere pittoreschi con stile! Mi piace pensare che molti di noi sono un po' protagonisti di un romanzo picaresco..eroi un po' antieroi lontanissimi dalla perfezione e dell'essere immacolati. Quasi una sorta di riscatto quindi nel momento dell'ultima ora, quasi come se il bianco del marmo potesse assorbire gli aspetti torbidi di certi momenti della nostra vita.





Noi non ci adeguiamo agli altri...nemmeno da morti e questo è il nostro problema, questo ci porta all'eterna polemica sempre in corso senza soluzione di continuità, ma d'altronde io scrivo per chi viaggia in direzione ostinata e contraria perciò...




 



E poi infine un'altra tappa che mi è piaciuta un saaacco: Eataly...
Bando all'ingordigia io sono una magnona...non mi toglierei del cibo dalla bocca per niente al mondo (motivo per cui non appena il metabolismo rallenterà diventerò la donna cannone) e proprio per questo appoggio tutti i vegani e i vegetariani del mondo, grazie a loro io posso mangiare per 10 (per compensare evitando gli sprechi)! Passioni culinarie a parte Eataly rappresenta un po' anche quell'Italia che ce la fa... un'idea nata nel 2007 e che ora ha
portato i biscotti della Mulino Bianco anche a New York e Chicago (fra le altre).Quasi un segno del destino devo dire. Sicuramente la cultura mangereccia non è uno scherzo, racchiude le origini più profonde del nostro paese, una di quelle cose di cui dovremmo essere orgogliosi ogni giorno e infatti una di quelle cose che ha permesso ad un'idea nata a Torino di diventare una realtà internazionale, simbolo del made in Italy che unisce tutti: la nostra cultura attraverso il nostro mangiare.


Un tema ancora più di rilievo alle porte dell'EXPO 2015 dove ovviamente a parte le 1000 polemiche per l'ammasso di cemento che riverseranno, c'è anche la vera discussione sul cibo di qualità e la solita ipocrisia tutta italiana che ci fa molto meno onore. Ma lasciamo da parte i segreti di Pulcinella del nostro paese e di quei pallonari dei suoi rappresentanti.

 Spiego un secondo il mio attimo di commozione. Da italiana che vive all'estero per me la privazione dei cibo e del vino è un lutto che trovo difficile superare ogni giorno. Quella è una parte della nostra cultura a 360 gradi, abbiamo inventato non solo il piacere della tavola, ma quasi il vizio oserei dire. I nostri palati sono coraggiosi e curiosi, sempre comunque estremamente esigenti da Milano a Lecce.

Ecco...qui si mangia: pollo, tacchino, manzo. Che gourmet gli americani! Pensate che il pollo lo mettono OVUNQUE (agghiacciande), non solo sulla pizza (grande classico)...ma perfino dentro la PARMIGIANA! mi hanno stuprato la parmigiana signori...si chiama ovviamente chicken parmigiana e loro sono davvero convinti che sia cibo italiano!
Sto cercando di immaginarmi la faccia di un napoletano a vedere il pollo sopra la pizza...o una signora di Castelvetro a vedere il pollo dentro la lasagna... e no, anche se voi gli mostrate il vero cibo italiano loro non sono in grado di apprezzarlo, perchè non mangiano per piacere ma solo per alimentarsi. Un vero trionfo di tristezza per me...abituata a fare i viaggi a seconda delle sagre del caso. La tavola è come una vera e propria tavolozza di colori, così come un buon vino. Ormai ci sono rimasti pochi piacere nella vita ("c'è grossa crisi" cit) ma vi assicuro che entrare in un posto e trovarmi prosciutti appesi, dolci al cucchiaio, pesce squisito e pure ottimo vino...mi ha fatto rinascere.
Come tutti i bambini che sognano di venire chiusi dentro un supermercato per una notta intera..io voglio essere rinchiusa dentro Eataly...per mangiare guanciale a morsi e friggermi 1 kg di calamari!
Tutto il resto lo trovate comunque ma delle volte le immagini parlano più di mille parole. 










Cara Milano...sei stata una vera scoperta...qualcosa di nuovo, che non mi sarei mai aspettata, sei stata come... un  Fresh Feeling (Eels)...




Questa volta il post è stato molto più visivo che parlato... forse mostrandovi ciò che ho visto sarà facile capire perchè...


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