Soundtrack: Home, Rudimental
PREMESSA: Non ci saranno foto in questo post...mi sono lasciata andare ad una descrizione e voglio che resti tale per far immaginare al pubblico di cosa si sta parlando, se non vi sta bene...STICAZZI aspettate i prossimi post che saranno più dettagliati visivamente.
Eccomi qui a scrivere di notte...ascoltando il mio programma radio preferito in streaming (non crederete che la mia cultura musicale sia tutta opera mia vero?)... cantando famose cover dei Bee Gees in in un silenzioso playback, ammiccando alla tipa con bette tuppa (enormi capelli N.d.B) che risponde dal riflesso del vetro davanti al computer. Tutto questo per... il get leg e...la mia versione personale dell'arrivo del Natale ed il mio "Italy in a Week": la magia di Caravaggio a Roma (DA VE DE RE) e il casino del Piper a ritmo di twist fino alle 5 del mattino per non parlare del grandissimo Circolo degli Artisti e del Pincio, Milano e lo sbirciare per l'Expo 2015 passando per il Palazzo Reale a sognare di galleggiare negli sfondi blu di Chagall, Bramante, Leonardo e Van Gogh (tutti gli uomini della mia vita non c'è che ddire) senza dimenticare il vero rientro a casa: la MIA Sardegna. Mi dispiace per tutti quelli che son stati nella mia terra in vacanza per 10 giorni d'estate...magari in provincia di Cagliari (quella vera...non la cacata che è ora..) al mare o peggio ancora...a Porto Cervo/San Teodoro/quel bel paesino di mare e credono di conoscerla....siete dei pazzi.
Non sapete niente e non avete visto niente.
Mi dispiace io non ho per niente mezze misure lo riconosco, ma finalmente posso spiegare una cosa ai "continentali", e anche a tutti gli altri. Senza presunzione e senza nessuna pretesa se non quella di essere abbastanza giusta nell'interpretazione del luogo (il mio personale locus amoenus), siamo diversi. Io vivo fuori dalla Sardegna da parecchio tempo, ho avuto la fortuna di vivere in altri posti sia d'Italia sia fuori e non mi sono quasi mai fermata alle apparenze come spero si evinca anche da ciò che scrivo. Eppure vi dico che questa terra ha qualcosa di diverso, così come le persone (nel bene e nel male).
Sarà che qui proprio la terra deve essere più saggia degli uomini che la abitano, ma questo microcosmo di diversità rurale, paradiso bucolico costellato da rilievi che una volta erano montagne mentre oggi sono ridotte a rugose ma verdissime colline è capace di parlare. Quando qualcuno mi chiede di descrivere la Sardegna a me viene sempre in mente l'immagine e il pensiero che ho quando ritorno (perchè ritorno SEMPRE), che coincide nello stesso della partenza: il cielo è più grande in Sardegna. L'immagine che ricollego è quello del viaggio verso Olbia...da Barbagia a Gallura..storie collegate e ricche di segreti che si snocciolano attraverso la deserta 131, una strada che sembra trovarsi lì per caso non perchè serva davvero a qualcuno. E la terra sembra bassa e l'orizzonte aperto che mostra i rilievi come una donna guerriera (ovviamente sarda quindi nana) mostrerebbe i seni: con pudore e orgoglio allo stesso tempo. E si...il cielo è decisamente più grande in Sardegna.
Ma non si riduce solo alla brulla e selvaggia bellezza di un'isola che parla attraverso il suo maestrale. Si tratta di qualcosa che per essere capito, deve essere cercato e credetemi...non basta una vita. Lo si intuisce ascoltando i silenzi con i quali comunichiamo...gli scongiuri e il nostro misto di sacro e profano che ci fa credere agli "irrocchi" e ci fa friggere orillette per Santa Maria il 30 di Dicembre (e la festa è a Febbraio a Galtellì). Il rispetto antico per un ordine altrettanto antico e spesso autoimposto che ci frena, l'orgoglio che si legge nei nostri occhi scuri accompagnati da sopracciglia perennemente aggrottate quando si parla seriamente (ad esempio quando si gioca a tresette tutti insieme). Una società arcaica...e questa non è una percezione personale....devo dire che a parte le mie fesserie questo è un aspetto che mi ha colpito molto..la lama a doppio taglio del nostro essere VERAMENTE isolati ci ha portato ad una diversità effettiva con tutti i pro ed i contro. Le nostre strane tradizioni e i nostri strani codici d'onore e forme di rispetto ci hanno plasmato e sicuramente personalmente posso dire che hanno dato una forte impronta al nostro temperamento indisciplinato. Eh già...provate a dire ad uno di noi pigmei cosa fare e vedrete che risposta riceverete...non ci fermiamo davanti a niente e abbiamo la fortuna di vivere in un paradiso terrestre...nascosto ai più. Se credete che le cose più belle siano state sotto i vostri occhi se siete passati di qui...è solo perchè non avete potuto scorgere la vera bellezza e questa bellezza ha bisogno di essere tradotta. Per questo penso che la nostra ospitalità sia anche vissuta come una grande responsabilità personale da noi: siamo la voce della nostra natura e gli interpreti delle nostre gole, dei nostri sentieri e delle nostre pareti rocciose. Sussurriamo i messaggi delle nostre foreste di lecci e querce, siamo i custodi dei segreti delle nostre janas, le nostre fate.
Devo ridurre all'osso le sensazioni di mille viaggi qui intorno ma prima o poi farò un blog apposito per spiegare la magia dell'hotel Supramonte e i racconti dei Monti di Mola, l'odio che può nascere da una sfida e l'orgoglio, croce e delizia di noi isolani. La magia del pozzo sacro di Santa Cristina e i matrimoni scanditi dal rumore dei piatti rotti ai piedi della sposa...il pane carasau e la sua preparazione di giorni, su pistoccu e il sapore del vino cotto...il ballo veloce e allegro dei gruppi folk avvolti nei nostri meravigliosi costumi, la nostra lingua e i nostri 1000 dialetti, le feste e le sagre, il Redentore e le curve dell' Orientale, il profumo di mirto della Barbagia e quello di timo selvatico dell'Ogliastra, il vino e il potere delle figure femminili, Nivola e Ciusa e il giorno del giudizio, il vino dal vermentino alla vernaccia, per finire in un cannonau ospite d'onore dei nostri spuntini (non fidatevi del nome....), il carnevale popolato da spaventosi diavoli contadini che non mi facevano dormire la notte quando ero piccola ed eleganti cavalieri mascherati...insomma questo è solo un piccolo scorcio e per capire certe cose bisogna avere voglia di ascoltare, perchè noi non riveliamo i nostri segreti a chi non ha voglia di ascoltare e a chi non rispetta la sacralità di questo genere di enigmi. Lo sa bene chi ha raccontato questo posto dal suo punto di vista. Quindi una cosa posso sperare di chiedere: non siate presuntuosi quando venite qui, perchè parlate ad un popolo che ha altri valori rispetto a quelli di tutti gli altri, a noi non importa quanto siete alla moda o quante altre cose avete visto, cosa avete fatto o cosa farete, qui vige una sola legge, la nostra e non è ammessa sfrontatezza se non supportata da cognizione di causa ma davvero non è arroganza, è che qui non cambia mai nulla. Abbiate pazienza e vedrete che questo fiore del Mediterraneo sboccerà nelle vostre mani e vi regalerà...tutto quello che non avreste mai immaginato. Non siate superficiali e cercate di cogliere le sfumature delle nostre rocce e il sapore dei nostri colori, perdetevi.
Ok ora che la mia coda da pavone ha fatto la ruota posso dare i dettagli della mia follia ambulante. Sono partita da Filadelfia per giungere a New York City (anche quando ci vado solo di passaggio ho il tempo di scoprire di qualcosa in questo caso...check this out! https://www.etsy.com/shop/pamelabarskyshop) atterraggio a Milano Malpensa e viaaaa 8 ore di treno verso la città eterna, caput mundi, Romaaaa!! Mamma mia quanto tempo che non ci tornavo. Questa decisione è stata presi mesi fa, quando la mia complice di disavventure che appunto lì alberga quando sta nel belpaese me lo ha proposto. Il volo poi mi conveniva a Milano ma...che problema c'è? Io adoro viaggiare in treno! Ho attraversato la Padania passando per la mia seconda casa italiana terra di borlenghi, gnocco fritto, erbazzone, festival Verdi...e del De Marchi (questi sono tutti i motivi per cui ho vissuto in Emilia per tanto tempo). Salutando tutto dal finestrino del mio vagone di prima classe di uno sgangheratissimo Intercity sono giunta a Roma. Delirio-stop-aereo numero 2-stop-Sardegna-pannolini e voglia di avere polmoni più grandi per respirare più profondamente-stop-Milano-stop-Capodanno-stop-Alcatraz-stop-arte-stop-birra-stop-Filomena be my person-stop
E questo è solo l'inizio...